A place in my dreams, on which I hang my thoughts. "Written poetry is the most vivid expression of our shipwreck, which is the most intimate name of our destiny." (Eugenio Montejo)
Monday, January 16, 2012
L’elfo (Eugenio Montejo)
Questa stessa strada, tempo fa
a bordo dei miei vent'anni,
da notte a notte, con tabacco e luce,
scrivevo poesie.
Intorno a me la folla addormentata
sognaba con denaro,
qualche statua ricuciva
il blu della sua ombra.
Non seppi mai quale elfo alle mie spalle
-volatile e persistente-
mi seguiva, fissi gli occhi,
riga per riga e lettera per lettera.
No, non era quel blu quasi corporeo
strappato dal marmo,
o il mio angelo custode notturnale
in dura vela,
né nessun spettro Hamletiano
verace fino al mistero,
nessuna presenza subitánea
di quei tempi.
Niente di nulla e di nessuno,
se no io stesso, proprio io,
ma non quello di allora : -questo
che ha ormai sessanta,
-questo era l'elfo ...
Questo che torna qui cercandomi da giovane,
sulla stessa strada, a mezzanotte,
e mi chiama,
e non è un sogno.
(traduzione g.c.)
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